Patto dei Sindaci

Patto dei Sindaci

SmartCitiesAltoPiemonteA livello europeo il primo passo per la realizzazione di una Smart City è la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci”. A cui segue la redazione di un PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile). Omegna ha già firmato il patto dei Sindaci il giorno 28 giugno 2011, crediamo che sia in fase di sviluppo il PAES → Occorre verificare cosa hanno fatto gli altri Comuni.

Com’è chiaramente espresso nel patto dei Sindaci, le amministrazioni locali firmatarie devono organizzare un piano di efficientamento energetico capace di ridurre i consumi e le conseguenti emissioni. I Comuni italiani possono SmartCityAltoPiemonterichiedere aiuti alla UE, allo Stato italiano e alle Regioni. Un Per esempio: Comune come Omegna potrebbe diventare capofila per molti piccoli Comuni del Cusio, aiutandoli organizzativamente nel piano di efficientamento energetico. E così pure potrebbero fare Verbania, Domodossola e Varallo.

Questo progetto non solo è ecologicamente ed economicamente vantaggioso, potrebbe essere un caposaldo del progetto Smart Cities Alto Piemonte → Obiettivo -20% (riduzione emissioni gas serra), +20% (incremento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili), +20% (miglioramento dell’efficienza energetica) entro il 2020 in tutta l’area VCO + area parco Valsesia.

Questo lavoro è la base del progetto Smart Cities Alto Piemonte. Esso ci permetterà di condividere idee e organizzazione con le principali città del mondo.

http://www.pattodeisindaci.eu/actions/sustainable-energy-action-plans_it.html

http://www.pattodeisindaci.eu/IMG/pdf/covenantofmayors_text_it.pdf

Per avere informazioni su come costruire un PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) consultare:

http://www.covenantofmayors.eu/IMG/pdf/seap_guidelines_it.pdf

Infine segnalo che tutti i Comuni che hanno sottoscritto il patto hanno l’obbligo di presentare il piano di efficientamento energetico entro un anno dalla firma e, ogni due anni dalla presentazione del PAES, di inviare un report con i progressi effettuati nel biennio precedente.

E’ opportuno ricordare che: “è nelle aree urbane che la lotta al cambiamento climatico sarà vinta o persa. La stragrande maggioranza della popolazione europea vive e lavora nelle città, consumando circa l’80% dell’energia utilizzata nell’unione. Le amministrazioni locali, in quanto livello organizzativo più vicino al cittadino, sono idealmente chiamate ad affrontare le questioni inerenti il clima in maniera globale e sempre più città accettano di raccoglierne la sfida, come dimostra il crescente numero di firmatari del patto dei Sindaci. I firmatari del patto, circa 5.500 città europee (estate 2014)”.

http://www.pattodeisindaci.eu/covenant_signatories.pdf

Noi siamo convinti che nel nostro territorio (Nord Piemonte), esistano le risorse culturali e organizzative per centrare questi obiettivi basilari. Essi costituiranno il mezzo per accedere ai finanziamenti e sviluppare in seguito idee innovative di grande originalità. Alla base di tutto ciò però deve trovare spazio una volontà politica trasversale che impegni i Sindaci e strutture tecniche coinvolte nel progetto.

 

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